
Com'è possibile che ti accorgi sempre quanto è importante una persona per te, quanto le vuoi bene e quanto vuoto ti circonda quando ti viene a mancare?
È sempre così….
Questo pomeriggio Ernani ti ha chiamata, gli era arrivato un messaggio sul suo telefonino di una tua (presunta) chiamata.
Ha risposto tuo figlio, con una tonalità spenta, e lì ho capito che di certo non avrebbe parlato con te e che in pochi attimi avrebbe avuto una brutta notizia, la tua morte!!
Così è stato… è riuscito a dire, con voce tremolante, solo che gli dispiaceva e che avrebbe richiamato dopo qualche minuto.
Quegli occhi lucidi, quella mano sulla fronte, mi ha fatto capire tutto senza dire nulla.
Non volevo crederci, anzi speravo di sentire soltanto che stavi male o che eri in ospedale… ma quel gesto che mi ha fatto con la mano, quella voce che ho sentito da lontano"<PAOLA È MORTA!!>" mi ha dato la conferma che tu te ne eri andata per sempre!!
Mi sono passati centinaia di pensieri per la testa, come ci siamo conosciuti, tutte le volte che venivi in ospedale per farmi visita, per farmi giocare, ridere.. quante attenzioni ricevute da te, quanti regali che mi facevi, quanto bene che mi volevi, riuscivi a dimostrarmelo sempre, mi trattavi come se fossi una dei tuoi figli.
Ricordo ancora quando ho fatto la penultima visita all'ospedale di Genova, che dovevi darmi la brutta notizia della tua malattia, ma che ti veniva difficile farlo.
Siamo entrate in bagno, tu avevi una parrucca e sotto un fazzoletto legato alla testa, mi dicesti"<GIUSY DEVO FARTI VEDERE E DIRTI UNA COSA, PERÒ PROMETTIMI DI NON PIANGERE E DI NON STARE MOLTO MALE!! HO BISOGNO DELLA TUA FORZA E DELLA TUA VOGLIA DI VIVERE.>".
Non capivo il perché di questa tua richiesta, ma accettai senza pensarci due volte.
Con cautela ti togliesti prima la parrucca e pian piano mi raccontavi di questa tua brutta malattia. Mentre ascoltavo le tue parole e vedevo la tristezza nei tuoi occhi (che volevi nascondermi) il mio cuore era come se si stesse spezzando, ma, siccome ti avevo promesso di non rattristarmi strinsi i denti e con una battuta spiritosa cercai di farti sorridere dicendoti:"<SAI PAOLA, COSÍ SENZA CAPELLI SEI ANCORA PIÙ SEXY!!>"
Iniziammo a ridere dentro quel bagno come due pazze, dopo mi stringesti forte forte a te e con una lacrima agli occhi mi sussurrasti di volermi bene.
Poi per un po' di tempo non ci siamo più sentite, per vari motivi… adesso da qualche anno avevamo ripreso i contatti e non immagini la mia felicità quanto poteva essere.
Ti ho parlato l'ultima volta a luglio un paio di giorni dopo il mio compleanno, mi hai chiesto di scusarti per avermi fatto gli auguri in ritardo, ma era accaduta una brutta cosa: la tua mamma era morta.
Rimasi molto male, perché l'ho sempre considerata come la nonna che ho sempre sognato di avere, anche lei mi voleva davvero molto bene.
Ma perché il dolore che ho dentro non riesco a tirarlo fuori? Vorrei piangere, gridare al mondo quanto sei stata importante per me nella mia vita.
L'unica cosa che non mi viene difficoltosa è rimproverarmi di esserti stata lontana tutto quel tempo, ma soprattutto non essere riuscita a dirti per l'ultima volta quanto bene ti voglio.
Ma adesso ho la certezza che hai smesso di soffrire per questa brutta malattia…
Addio Paola, sarai sempre nel mio cuore, ti voglio bene, la tua bimbina!!

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